Articolo di sabato 3 novembre 2012


Lamponi tutto l’anno: buoni e salutari per le future mamme


Chi l’ha detto che il lampone è un frutto estivo e che si trova solo in montagna, sollievo e diversivo nelle lunghe passeggiate nei boschi? Luogo comune che contribuisce a sfatare Roberta Rossi, agricoltore con casa a Crespellano e poderi fra Bazzano, Vignola e Piumazzo. Triangolo d’oro della frutticultura dove Roberta ha voluto sperimentare con successo colture innovative, come appunto alcune varietà di frutti di bosco: ribes, more e lamponi.

Fino ad autunno inoltrato i due filari di lamponi disposti a spalliera a poca distanza dall’argine del Samoggia hanno continuato a produrre squisiti lamponi rossi (o rosa) e anche gialli. Due varietà dello stesso frutto, dono generoso di questo robusto arbusto appartenente alla famiglia delle rosacee.

"Sulle colture tradizionali ormai i margini, e anche i mercati, sono scarsi e saturi. Così con i preziosi suggerimenti di tecnici trentini ho sperimentato questi frutti nel podere di famiglia a Bazzano. E devo dire che il risultato è decisamente positivo, sia per quantità e soprattutto per qualità" garantisce la coltivatrice di un frutto coltivato da secoli, e in passato consigliato alle donne in gravidanza per la convinzione che avesse il potere di ridurre il rischio di aborto. Solo in tempi più recenti si è scopeto che l’apporto di acido folico e vitamina P del lampone apporta benefici allo sviluppo del feto.

Effetti positivi derivano poi dalla proprietà antinfiammatorie favorite dal contenuto di vitamina C, e dagli effetti depurativi dell’organismo come rinfrescante ed energetico. Recenti studi scientifici hanno evidenziato proprietà antitumorali per la presenza (al pari delle fragole) di un acido antiossidante capace di inibire la crescita delle cellule tumorali. In erboristeria si utilizzano anche le foglie, ricche di tannini, che in infuso risultano efficaci in caso di infiammazioni della gola.
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